Chi è Jack Hirshman

Jack Hirshman è considerato uno dei maggiori poeti americani viventi e una delle massime voci della controcultura.

Nato nel 1933 ha insegnato alla Università della California di Los Angeles fino al 1961, quando venne licenziato per aver promosso una serie di proteste e manifestazioni contro la guerra in Vietnam, che egli definiva “contro lo Stato”. Tra le azioni additate a motivo dell’allontanamento la pratica di Hirshman di assegnare il massimo dei voti a tutti quegli studenti che rischiavano l’arruolamento per aiutarli a evitare la guerra.
Si avvicinò alla Beat Generation, facendo amicizia con Allen Ginsberg, Gregory Corso, Bob Kaufman, Martin Matz e altri poeti beat ma decise di prendere le distanze da essi e definì quella Beat una “rivoluzione borghese”, fatta di droghe e di misticismo orientale.

Si sentiva invece più vicino ai movimenti radicali afroamericani, come il Black Panther, ed a poeti come Amiri Baraka.

Nel 1980 aderì al Communist Labor Party, divenendo un “attivista culturale” collaborando con un gruppo di “poeti attivisti” che però si sciolse nel 1992.
Dalla seconda metà degli anni novanta è un assiduo collaboratore dell’iniziativa “Casa della Poesia” di Baronissi (SA).

Nonostante la notevole produzione (Hirshman ha pubblicato più di cento libri, tra poesia e traduzioni) è stato a lungo ignorato dal mercato culturale americano. Nel 1972 ha iniziato a scrivere lunghi poemi, chiamati gli Arcanes, che egli definisce lavori alchemici. In questi testi egli porta il proprio impegno politico e l’attenzione ai temi sociali, sempre presenti nella sua poesia. Negli Arcanes vengono miscelati in modo sapiente la vita di strada e la storia, gli incontri reali o immaginari e la solennità del sacro, l’eros sempre presente nei suoi versi e l’ossessione dell’olocausto e degli orrori del fascismo vecchio e nuovo.”

Jack Hirshman Sardina Tour

Jack Hirshman Sardinia Tour

Sarà presto in Sardegna per un Tour che lo porterà a Sassari, a Cagliari, a Asuni e infine a Bosa.

SASSARI
Giovedì 29 MAGGIO 
Anteprima Speciale del Festival OTTOBRE IN POESIA
Vecchio Mulino – ore 20:30
The Arcanes, Altre Americhe. Il reading che ha infiammato i teatri di tutto il mondo.
Jack Hirschman incontra la poesia Sarda.
Con la partecipazione straordinaria di Agneta Falk e le letture in sardo di Stefano Flore, Carmela Arghittu, Pierina Cilla. Alla chitarra Salvatore Delogu.
In apertura di serata verrà proiettato un estratto del cortometraggio di Matthew Furey dal titolo “Red Poet”

CAGLIARI
Venerdì 30 MAGGIO – dalle 19:30
Spazio Culturale: “Il gruppo della baracca rossa”
The Arcanes, Altre Americhe.
Omaggio poetico a cura della Libera Comunità dell’Altrove

ASUNI 
Sabato 31 MAGGIO – dalle 18:00
Nuova Biblioteca Comunale.
The Arcanes, Altre Americhe.
Inaugurazione Biblioteca Comunale
A cura di Giuseppe Manias

BOSA
Domenica 1° Giugno –  dalle 19,30
Poesia è resistenza. Reading poetico-musicale.
Casa del Popolo – ore 20:30
A cura di Leonardo Onida e interventi di Alessandro Arrabito.
Introduzione del prf. Luigi Mastino, sindaco di Bosa.

 

Qualche poesia tradotta di Jack Hirshman

 

Vai al tuo cuore infranto.
Se pensi di non averne uno, procuratelo.
Per procurartelo, sii sincero.
Impara la sincerità di intenti lasciando
entrare la vita, perché non puoi, davvero,
fare altrimenti.
Anche mentre cerchi di scappare, lascia che ti prenda
e ti laceri
come una lettera spedita
come una sentenza all’interno
che hai aspettato per tutta la vita
anche se non hai commesso nulla.
Lascia che ti spedisca.
Lascia che ti infranga, cuore.
L’avere il cuore infranto è l’inizio
di ogni vera accoglienza.
L’orecchio dell’umiltà ascolta oltre i cancelli.
Vedi i cancelli che si aprono.
Senti le tue mani sui tuoi fianchi,
la tua bocca che si apre come un utero
dando alla vita la tua voce per la prima volta.
Vai cantando volteggiando nella gloria
di essere estaticamente semplice.
Scrivi la poesia.

(New York, 13 dicembre 1933)

****

Felicità

C’è una felicità, una gioia
nell’anima che è stata
sepolta viva in ciascuno di noi
e dimenticata.

Non si tratta di uno scherzo da bar
né di tenero, intimo umorismo
né di amicizia affettuosa
né un grande, brillante gioco di parole.

Sono i superstiti sopravvissuti
a ciò che accadde quando la felicità
fu sepolta viva, quando essa
non guardò più

dagli occhi di oggi, e non si
manifesta neanche quando
uno di noi muore – semplicemente ci allontaniamo
da tutto, soli

con quello che resta di noi,
continuando ad essere esseri umani
senza essere umani,
senza quella felicità

****

Lei stava appoggiata
al muro vicino
all’Hotel Tevere con in mano
un biccchiere di plastica
quando iniziò a piovere.
Ho cercato una moneta, le sono
andato vicino
e l’ho fatta cadere nel bicchiere.
Cadde sul fondo
di un’aranciata.
Sono arrossito, ho guardato
i suoi occhi devastati e la pelle
e i capelli diventati prematuramente
grigi, e ho detto che
mi dispiaceva, che avevo pensato
avesse bisogno di soldi.
“Ne ho bisogno”, rispose
e sorrise “Stavo
solo bevendo
qualcosa”.
E restammo così
a ridere assieme
mentre guardavamo le gocce di pioggia cadere
sul lago d’arancia
sopra la moneta che affondava.

(New York, 13 dicembre 1933)

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