Il filet di Bosa

 

Il filet di Bosa, noto in passato come “sa randa osinca” è un tipo di ricamo che viene realizzato usando diversi punti su un unsupporto chiamato “rete del filet”.

Ci sono testimonianze di questa arte che risalgono al XIV secolo. Sono alcuni affreschi del castello Malaspina che attestano l’esistenza di questa pratica.

Quest’arte nasce nel campo della pesca. Originariamente le reti di filet infatti non erano altro che delle vere e proprie reti da pesca. La stessa tecnica venivaq poi utilizzata anche per realizzare i ricami per manufatti per la casa.

Il filet divento quindi un modo per realizzare pizzi, per decorare i vestiti e i centri per la tavola.

I ricami utilizzano spesso forme di flora e di fauna: uccelli, cervi, fiori, grappoli d’uva, presenti anche in altri tipi di lavorazione artigianale.

Il filet è una tradizione che si tramandava di madre in figlia, insieme ai prodotti che rimanevano perciò patrimonio della famiglia.

E’ nel 1800 che nascono i primi laboratori artigianali, proprio a Bosa, che diffondono la conoscenza di questa pratica antica e consentono di al filet di uscire dal contesto meramente familiare.

Ancora oggi è possibile, camminando per le vie storiche di Bosa, trovare donne che ricamano usando il filet sull’uscio di casa. Nel frattempo il campionario di motivi da intrecciare sulla rete si è sempre più arricchito, annoverando anche scene di carattere mitologico o favolistico.

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