Fra le dita cerchiate di anellini di metallo,
Olì recava striscie di scarlatto e nastri coi
quali voleva segnare i fiori di San Giovanni,
cioè i cespugli di verbasco, di timo e d’asfodelo
da cogliere l’indomani all’alba per farne medicinali ed amuleti

(Grazia Deledda)

 

Questa bellissima pianta, tipica del bacino mediterraneo, è molto presente in Sardegna ed è utilizzata per scopi nutrizionali e artigianali.

Dalla pianta di asfodelo si ricava un ottimo miele e  dal gambo si producono i nastri per l’intreccio dei cestini.

cesti asfodelo

 

L’iscarionzu

L’iscarionzu è una tecnica di lavorazione dei cesti con fibre di asfodelo (in sardo appunto iscraria) è un’antica tradizione di Ollolai, paese della Barbagia, situato in un territorio colonzzato da querce e lecci secolari.

La lavorazione delle fibre di asfodelo oggi è diventata praticamente una forma d’arte, di cui sono custodi soprattutto le donne, che si tramandano di generazione in generazione i metodi e le tecniche di questa attività secolare.

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